Marco Bagnoli, Chi sono io è la luce che tu sei; come tale sono venuto a te luce celeste, 1986

Chi sono io è la luce che tu sei; come tale sono venuto a te luce celeste, 1986 – 2007,

5 vasi in alabastrite ciascuno 90 x 36⌀, 4 vasi in ceramica colorata ciascuno cm 104 x 41⌀, impianto sonoro.

IO X TE Paesaggio / 2, Villa La Magia, Quarrata 2007.

Dalla limonaia si prosegue al centro del giardino all’italiana verso la vasca della fontana dove si trovano quattro vasi in polvere di alabastro; sono posizionati su altri quattro vasi, rovesciati, in terracotta smaltata e posti al di sotto del livello dell’acqua la cui trasparenza ne fa percepire la presenza. La ceramica colorata sembra trasparire come da un mondo d’ombra, un contrappunto – e uno specchiamento – al lucore dei vasi in alabastro che sfiorano la superficie liquida. Sono le estremità di un punto centrale che emette un flebile getto d’acqua, anch’esso segnalato da un vaso in polvere di alabastro questa volta rovesciato.
Marco Bagnoli ha plasmato la forma del vaso lavorando su quella di un torso di kouros greco: la rotazione della statua ha dato origine ad una molteplicità di punti di vista, arricchita dal sonoro diffuso dai vasi visibili e da quelli “ombra”. Prende vita il Sonovasoro.
Si ritrova la figura della quinconce, questa volta coincidente con i punti cardinali, in una doppia rosa dei venti, quasi viatico sia per un paesaggio dell’oscurità, dell’immerso (del dentro) che per una visione fatta di forme luminose che stanno al di sopra (fuori).
Katalin Mollek Burmeister, Incontri in: cat. Marco Bagnoli, 2007, p. 17.

Per quanto riguarda il titolo vi è un riferimento preciso ad un testo di Ananda K. Coomaraswamy in cui lo studioso indiano tratta dei riti iniziatici:
Un esempio tipico di tale signum e delle risposte errate e corrette può essere citato dalla Jaiminîya Upaniṣad Brāhmaṇa , III.14.1-5. Quando il defunto raggiunge la Porta-del-Sole è posta la domanda: “Chi sei tu?”3 . Se risponde col proprio nome o con un nome di famiglia è trascinato via dai fattori del tempo. Dovrebbe rispondere: “Chi io sono (è) la Luce (che) tu (sei) (ko’ham asmi suvastvam ). Come tale sono venuto a te, la Luce celeste”. Egli (Prajā pati, il Sole) risponde: “Chi tu sei, quello stesso sono Io; chi Io sono, quello stesso sei tu. Entra”.
A. K. Coomaraswamy, “The “E” at Delphi”, in: Review of Religion, VI (1941), 18-19, trad. it. in Lettera e Spirito / Rivista di Studi Tradizionali, http://acpardes.com/letteraespirito/la-e-a-delfi/

Una versione composta solo di vasi in ceramica di Chi sono io è la luce che tu sei; come tale sono venuto a te luce celeste è in Apertura Atelier Marco Bagnoli, Montelupo Fiorentino, dal 5 maggio 2017.