Marco Bagnoli è presente da anni nelle grandi mostre internazionali, come la Biennale di Venezia (1982, 1993, 1997, 2009) e Documenta del 1982 e 1992.

Dalla metà degli anni Settanta ad oggi, Marco Bagnoli ha partecipato a mostre collettive in Italia e all’estero (X Biennale de Paris, Arte e Critica, Identité Italienne, The European Iceberg, Promenades, Ouverture, Sonsbeek, East meets West, Europa oggi, Periodi di Marmo, Minimalia, Belvedere dell’Arte).

Grandi istituzioni museali come il Castello di Rivoli, il Magasin di Grenoble, il De Appel di Amsterdam, il Centro d’Arte Contemporanea di Ginevra, il Museo d’Arte Contemporanea di Lyon, l’IVAM di Valencia, il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato e Il Madre museo d’arte contemporanea Donnaregina di Napoli hanno organizzato sue personali.

L’artista ha anche seguito un percorso del tutto personale, in anticipo sui tempi, realizzando installazioni site specific in luoghi di eccezionale valore artistico e architettonico, religioso e spirituale, come la Cappella Pazzi a Firenze, la Villa Medicea dei Cento Camini ad Artimino, la Sala Ottagonale della Fortezza da Basso di Firenze, la Basilica di San Miniato al Monte, le sale del Palazzo Pubblico di Siena, la stazione Leopolda e il Giardino di Boboli a Firenze.

Le sue opere si trovano in importanti collezioni internazionali, e installazioni permanenti gli sono state commissionate da istituzioni pubbliche e mecenati privati.